Siamo sinceri: chi parte per la prima volta in vacanza con un’auto elettrica, almeno una volta prima di partire pensa allo scenario peggiore: l’auto è bloccata nel traffico da qualche parte in autostrada, la batteria si sta scaricando e non c’è una colonnina di ricarica in vista. Fortunatamente, con un po’ di preparazione è facile evitare tutto questo. Quello che può sembrare un impegno in più, in realtà richiede poco più di una pianificazione lungimirante. Al posto delle soste per fare rifornimento si fanno pause per ricaricare, si parla di autonomia anziché di livello del carburante e si verifica in anticipo che l’alloggio disponga di possibilità di ricarica. Con l’auto elettrica arriverai sicuramente a destinazione con la stessa tranquillità di un tempo. In questo articolo del blog ti diamo alcuni consigli per il tuo primo viaggio di vacanza con l’auto elettrica.
Checklist per viaggiare con l’auto elettrica
1. Pianifica il tuo itinerario in modo mirato, comprese le soste di ricarica

Chi parte per le vacanze con l’auto elettrica farebbe bene a pianificare il percorso non solo in base ai chilometri, ma anche alle possibilità di ricarica. Il sistema di navigazione integrato nel veicolo tiene automaticamente conto dello stato di carica attuale e mostra le stazioni di ricarica adatte lungo il percorso. Chi preferisce affidarsi a un’app di terze parti ha talvolta accesso a una rete di ricarica più ampia e a opzioni di filtro più precise. Consiglio: tieni sempre a mente una stazione di ricarica alternativa, nel caso in cui quella desiderata fosse occupata.
2. Verificate per tempo le carte di ricarica e le app per l’estero

Prima di partire, vale la pena fare un breve controllo: quali carte di ricarica e app funzionano nel paese di destinazione? Sono previsti costi di roaming? Avere a disposizione almeno due diversi fornitori è una buona garanzia. Scarica inoltre mappe offline o screenshot, in modo da sapere sempre dove ricaricare anche in regioni con scarsa copertura di rete mobile.
3. Confronta le tariffe di ricarica e scegli un abbonamento adatto

Viaggiate spesso in altri paesi europei? Allora un abbonamento di ricarica transnazionale offerto da un unico operatore (ad es. IONITY, Shell Recharge, Tesla) può essere un vero sollievo, sia dal punto di vista finanziario che logistico. Alcuni gestori di reti di ricarica nazionali offrono anche abbonamenti mensili singoli, ideali per i viaggi. Anche in questo caso vale la regola: confrontare le tariffe conviene!
4. Assicurati di mettere in valigia il cavo di ricarica giusto

Indispensabile, ma spesso dimenticato: il cavo di ricarica giusto deve figurare in ogni lista delle cose da portare, proprio come il passaporto e la crema solare. Con un cavo di carica di tipo 2, le auto elettriche possono ricaricarsi presso le colonnine CA in tutta Europa.
5. Valuta l’autonomia in modo realistico e pianifica le soste

Un’auto a pieno carico consuma più energia: l’autonomia può ridursi in modo significativo. Anche la pressione degli pneumatici è importante: una pressione troppo bassa aumenta la resistenza al rotolamento e quindi il consumo. È facile controllarla e regolarla prima di partire. In linea di massima, in vacanza è bene prevedere una riserva di carica maggiore rispetto alla vita quotidiana. Si consiglia di mantenere circa il 20% di carica residua come riserva, poiché anche le auto elettriche rimangono bloccate negli ingorghi.
6. Sfrutta le pause di ricarica in modo intelligente e rilassati consapevolmente

Il tempo di ricarica non è tempo perso: è semplicemente una pausa integrata nel viaggio. Nel frattempo, i bambini possono sgranchirsi le gambe, gli animali domestici possono esplorare i dintorni e, per molti, un buon caffè all’area di servizio è ormai parte integrante dell’esperienza di viaggio. Chi si gode consapevolmente la pausa arriva a destinazione più rilassato.
7. Guida in modo da preservare la batteria e ricarica correttamente

Prima del viaggio di andata e ritorno, vale la pena ricaricare la batteria a casa al 100%. Durante il viaggio vale la collaudata regola empirica: ricaricare fino all’80% e poi proseguire. Chi attiva anche la modalità Eco ottiene un po’ più di autonomia dalla propria auto elettrica.
8. Guida in modo efficiente e sfrutta al meglio l’autonomia

Mantenere una velocità di marcia costante preserva la batteria molto di più rispetto alle continue accelerazioni e frenate – e non è sempre necessario sfruttare appieno il limite di velocità. Anche la recuperazione di energia è un modo semplice per recuperare energia. Sui tragitti più lunghi, inoltre, la pompa di calore dell’auto elettrica – se presente – può aiutare a massimizzare l’autonomia. La pompa di calore utilizza il calore presente nell’aria ambiente e nei componenti del veicolo per climatizzare in modo efficiente l’abitacolo: in questo modo si consuma meno energia dalla batteria e si preserva l’autonomia. (In estate può aiutare anche a raffreddare l’abitacolo, anche se il maggiore vantaggio in termini di efficienza si riscontra chiaramente nel riscaldamento.)
9. Verifica per tempo le possibilità di ricarica a destinazione

È disponibile una postazione di ricarica presso l’alloggio? Se sì: quale tariffa viene applicata e sono previste eventuali spese di blocco se l’auto non viene spostata immediatamente dopo la ricarica? Chi chiarisce questi aspetti in anticipo si risparmia spiacevoli sorprese. In alternativa, vale la pena cercare stazioni di ricarica pubbliche nelle vicinanze della destinazione.
10. Mantieni la calma e arriva a destinazione rilassati

Con una buona preparazione, il viaggio in auto elettrica si affronta senza problemi. Le piccole sorprese fanno parte del viaggio: chi pensa in modo flessibile e non guida fino all’ultimo punto di batteria arriva sempre a destinazione rilassato. Il primo lungo viaggio in auto elettrica è spesso una questione di mentalità: con una buona preparazione e un po’ di flessibilità, lo si affronta in modo più rilassato di quanto si pensi. Chi non scarica la batteria fino all’ultimo punto percentuale e rimane aperto a cambiamenti di programma dell’ultimo minuto, arriva a destinazione in tutta sicurezza. E con ogni viaggio, viaggiare in auto elettrica diventa sempre più naturale
CONCLUSIONE
Un viaggio di vacanza in auto elettrica differisce meno dal solito di quanto molti si aspettino inizialmente. Chi si occupa per tempo della pianificazione – percorso, infrastruttura di ricarica, tariffe e possibilità di ricarica presso l’alloggio – si accorgerà presto che la nuova routine di viaggio si integra bene con le abitudini vacanziere esistenti. Un approccio prudente fa sì che le incertezze iniziali passino rapidamente in secondo piano. Una volta superato l’ostacolo iniziale, guidare un’auto elettrica anche in vacanza diventa del tutto naturale.



