Immagina che il tuo impianto fotovoltaico venga controllato a distanza da estranei, senza che tu te ne accorga. Sembra fantascienza? Purtroppo non lo è. Gli impianti fotovoltaici moderni, dotati di inverter, sistemi di accumulo e soluzioni di gestione energetica, oggi sono sempre connessi alla rete. Questo garantisce un comfort reale e una totale trasparenza sul consumo energetico, tuttavia rende l’impianto parte integrante di un’infrastruttura domestica interconnessa che gli hacker hanno già da tempo nel mirino. Molti proprietari di case non lo sanno. In questo articolo scoprirai gli aspetti fondamentali per garantire la massima sicurezza del sistema in termini di componenti, installazione e funzionamento.
Sicurezza digitale degli inverter fotovoltaici: rischi e soluzioni efficaci
Sistema antincendio, rilevatori di archi elettrici, protezione contro le sovratensioni: quando si parla di impianti fotovoltaici, i requisiti di sicurezza tecnica sono ormai ben noti a team di progettazione, installatori e gestori di impianti. Tuttavia, se al momento dell’acquisto si presta solitamente molta attenzione alle certificazioni e alle classi di sicurezza, spesso non si tiene presente una minaccia: la sicurezza informatica degli inverter collegati in rete. Eppure, sempre più di frequente sono proprio questi punti di accesso digitali a diventare il bersaglio degli hacker, e un attacco riuscito raramente rimane un caso isolato: se vengono manomessi contemporaneamente molti impianti, può essere compromessa la stabilità dell’intera rete elettrica.
Il tuo impianto fotovoltaico è integrato in una rete elettrica soggetta a una rigorosa regolamentazione e fa quindi parte di un’infrastruttura comune. Ciò significa che possono verificarsi determinati interventi, chiaramente regolamentati, ad esempio quando il gestore della rete regola la potenza di alimentazione secondo necessità o quando l’impianto si disconnette automaticamente dalla rete in presenza di anomalie critiche. Allo stesso tempo, gli inverter stabilizzano attivamente la tensione e la frequenza. Anche gli accumulatori a batteria e le misure come la limitazione dei picchi contribuiscono a ridurre i picchi di immissione in rete e ad alleggerire il carico sulla rete elettrica.
È quindi importante distinguere chiaramente tra interventi controllati e legittimi e manipolazioni non autorizzate da parte di soggetti terzi, anche quando vengono utilizzate interfacce tecniche simili.
Se le disposizioni di legge quali l’articolo 9 della Legge sulle energie rinnovabili (EEG) o l’articolo 14a della Legge sull’economia energetica (EnWG), prevedono una gestione controllata e funzionale della rete da parte di soggetti autorizzati, un attacco informatico è condotto da soggetti non autorizzati e mira a manipolare, disturbare o interrompere il funzionamento dei sistemi, con possibili conseguenze per i loro gestori.
Come riconoscere un accesso non autorizzato al tuo impianto fotovoltaico I segnali tipici di un accesso non autorizzato sono cali di prestazioni inspiegabili, modifiche alle impostazioni (come ad esempio tempi di carica della batteria che non corrispondono al consumo effettivo) nonché un traffico di rete anomalo, come un aumento significativo del consumo di dati o connessioni sconosciute. Se noti uno di questi sintomi, devi cambiare immediatamente le password, scollegare l’impianto da Internet e contattare l’installatore.
Sicurezza informatica nel fotovoltaico: scegliere componenti protetti e connessi in modo sicuro
Per garantire la protezione dell’impianto fotovoltaico è importante tenere in considerazione la sicurezza informatica sin dall’inizio, già in fase di selezione dei componenti. Infatti, i moderni impianti fotovoltaici sono ormai da tempo molto più che semplici generatori di corrente: l’inverter, l’accumulatore e il sistema di gestione energetica sono collegati a Internet, controllabili tramite app e integrati nella rete domestica. Ciò comporta soprattutto molti vantaggi, ma anche dei rischi. I dispositivi privi di crittografia e autenticazione, o non aggiornati, possono rapidamente diventare punti deboli: per la manipolazione dei flussi energetici, la perdita di dati sensibili sui consumi o come possibile punto di accesso all’intera rete. Inoltre, inverter e sistemi di accumulo hanno generalmente una lunga durata e, una volta installati, possono essere sostituiti solo in misura limitata.
Prima dell’acquisto, presta attenzione a questi aspetti:
- aggiornamenti di sicurezza regolari e linee guida chiare da parte del produttore in materia di aggiornamenti
- trasmissione dei dati crittografata (ad es. TLS/HTTPS)
- trasparenza riguardo ai dati raccolti e al luogo in cui vengono conservati
- sedi dei server in Europa e conformità al GDPR
Molti però non sanno che per il funzionamento di un impianto fotovoltaico non è necessaria una connessione permanente a Internet: questa è utile soprattutto per il monitoraggio e la manutenzione. Chi la disattiva riduce notevolmente il rischio di attacchi. Chi ne fa uso dovrebbe scegliere consapevolmente componenti sicuri e certificati e assicurarsi che i dati vengano trattati e conservati in Europa.
Certificazioni ISO/IEC per la sicurezza degli impianti fotovoltaici: un punto di riferimento essenziale

Chi, al momento dell’acquisto di un componente fotovoltaico, presta attenzione alle certificazioni, dovrebbe conoscere due standard: ISO/IEC 27001 e IEC 62443. Il primo dimostra che un produttore ha integrato la sicurezza delle informazioni in modo sistematico e a livello aziendale. Il secondo, IEC 62443, fa un passo avanti e si concentra specificamente sulla sicurezza informatica dei sistemi di controllo industriali, ovvero proprio quegli ambienti in cui operano inverter, sistemi di gestione energetica e sistemi di accumulo. Definisce livelli di sicurezza concreti e garantisce che i dispositivi non vengano protetti solo a posteriori, bensì che la sicurezza informatica sia integrata fin dall’inizio nelle fasi di sviluppo e funzionamento. I produttori in possesso di queste certificazioni non si limitano a fornire un prodotto: garantiscono una sicurezza comprovata. Per i proprietari di impianti fotovoltaici privati diventa quindi sempre più importante sapere chi sviluppa i sistemi utilizzati, a quali condizioni vengono gestiti e dove vengono conservati i dati.
Le certificazioni ISO 27001 e IEC 62443 garantiscono standard verificati, processi chiari e qualità affidabile
EU Cyber Resilience Act e NIS2: nuove norme per la sicurezza digitale degli impianti fotovoltaici

Il Cyber Resilience Act (CRA) dell’UE entrerà in vigore gradualmente entro il 2027 e stabilisce i requisiti di sicurezza informatica per tutti i prodotti dotati di componenti digitali, con l’obiettivo di garantire un’immissione sicura di hardware e software interconnessi sul mercato dell’UE.
Con il Cyber Resilience Act e la direttiva NIS2, l’interconnessione globale necessita di maggiore sicurezza attraverso regolamentazioni chiare.
I produttori devono soddisfare i requisiti di sicurezza già in fase di sviluppo (“Security by Design”), fornire aggiornamenti per l’intero ciclo di vita del prodotto e documentare in modo completo tutti i componenti, comprese le dipendenze, i moduli open source e i fornitori lungo la catena di approvvigionamento, in una Software Bill of Materials (SBOM), registrandovi le modifiche in modo tracciabile. Il marchio CE attesta la conformità a tali requisiti. A partire da settembre 2026 entreranno in vigore ulteriori obblighi relativi alla gestione attiva delle vulnerabilità e alla segnalazione tempestiva degli incidenti rilevanti per la sicurezza alle autorità competenti.
Ma anche i distributori e gli importatori hanno delle responsabilità e devono verificare la conformità CRA dei prodotti forniti, garantire gli aggiornamenti di sicurezza entro il periodo di assistenza indicato e collaborare con le autorità in caso di ritiri dal mercato o rischi per la sicurezza.
Il CRA è strettamente correlato alla direttiva NIS2: mentre le organizzazioni (in particolare i gestori di infrastrutture critiche) sono tenute, ai sensi della direttiva NIS2, a garantire un funzionamento sicuro e una gestione attiva dei rischi, il CRA assicura che i prodotti utilizzati a tal fine siano sviluppati e documentati in modo da garantire la sicurezza fin dalla fase iniziale. Chi utilizza prodotti certificati CRA adempie contemporaneamente a una parte sostanziale dei propri obblighi relativi alla catena di fornitura previsti dalla direttiva NIS2. Le due normative si integrano per garantire la sicurezza informatica lungo tutto il ciclo di utilizzo del sistema.
I produttori e le aziende che già oggi soddisfano i requisiti CRA e NIS2 non solo sono a norma dal punto di vista normativo, ma sono anche considerati partner affidabili in una catena di fornitura in cui la sicurezza informatica sta diventando un requisito sempre più imprescindibile.
Un esempio concreto: Fronius e la cybersicurezza
Il fornitore di soluzioni fotovoltaiche Fronius si avvale di un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni certificato ISO 27001, sottoposto a regolari audit esterni. Inoltre, la sicurezza è parte integrante dell’intero ciclo di vita del prodotto: in base ai principi della “Security by Design” e della “Security by Default” si garantisce che le misure di protezione siano integrate fin dall’inizio nello sviluppo e nell’architettura del sistema e che i prodotti siano già protetti al massimo nelle impostazioni predefinite, senza che gli utenti debbano adottare ulteriori precauzioni.
Una gestione coerente della sovranità dei dati: i dati sensibili vengono trattati esclusivamente su server situati in Austria e in data center cloud europei e rimangono permanentemente in Europa. La sicurezza informatica diventa così parte integrante delle moderne soluzioni energetiche: affidabile, trasparente e pensata per garantire una fiducia duratura.

Il ruolo cruciale dell’installatore per un impianto fotovoltaico sicuro e affidabile

Anche la tecnologia migliore non protegge se l’installazione non è a regola d’arte. È quindi importante, già in fase di progettazione, garantire un’architettura di sistema sicura e una chiara separazione delle reti. In questo contesto gli installatori svolgono un ruolo fondamentale, poiché è proprio dal loro lavoro che dipende il funzionamento duraturo e la sicurezza di un impianto. Oltre a una corretta messa in funzione, è fondamentale adottare una visione lungimirante che vada oltre il singolo impianto. In particolare, la messa in funzione da parte dell’installatore è fondamentale: solo se, in qualità di proprietario dell’impianto, conosci il collegamento alla rete, gli aggiornamenti necessari e il funzionamento del monitoraggio, puoi utilizzare il sistema in modo sicuro.
Consiglio: scegli un partner di installazione che consideri la sicurezza informatica parte integrante dei propri servizi e che dedichi tutto il tempo necessario a rispondere alle tue domande.
Una buona formazione sul monitoraggio energetico dell’impianto fotovoltaico è fondamentale per i proprietari degli impianti
Proteggi il tuo impianto fotovoltaico: dal cambio password all’autenticazione a due fattori (2FA)

Anche dopo l’installazione dell’impianto fotovoltaico, la sicurezza informatica rimane un tema importante. I punti deboli tipici, come le porte aperte o le password predefinite non modificate, sono facilmente evitabili. Con poche semplici misure potrai aumentare notevolmente la protezione del tuo impianto:
- Al primo avvio, modifica tutte le password predefinite per gli inverter, i portali di monitoraggio e gli accessi ai router.
- Se possibile, collega i dispositivi fotovoltaici a un segmento di rete separato (ad es. una VLAN).
- Attiva l’autenticazione a due fattori (2FA) per il portale di monitoraggio, se disponibile.
- Assicurati che il firmware dei dispositivi sia sempre aggiornato.
- Disattiva i servizi non necessari.
- Documenta le configurazioni che effettui in autonomia, in modo che siano più facilmente tracciabili in caso di modifiche o interventi di manutenzione futuri.
- Presta attenzione a eventuali cambiamenti insoliti: cali di prestazioni inspiegabili o interruzioni della connessione potrebbero indicare un problema.
Conclusione: come garantire una sicurezza duratura per il tuo impianto fotovoltaico
Un impianto fotovoltaico sicuro non nasce da solo: sei tu a gettarne le basi. Scegliendo componenti certificati, garantendo un’installazione sicura ed effettuando aggiornamenti regolari, è possibile assicurare una protezione duratura. La sicurezza informatica non è un intervento puntuale, ma un processo continuo: dalla scelta dei componenti all’installazione, fino agli aggiornamenti regolari durante il funzionamento.



